NIKON F6 (2003)


L'unica differenza tra la Nikon F6 e le fotocamere digitali sia professionali che di uso comune, è soltanto il supporto ed ovviamente la Nikon F6 utilizza la pellicola fornendo il classico formato 24x36mm. Le prestazioni sono al top della fotografia professionale e questa fotocamera fornisce tutto quello che serve per ottenere il meglio. Può utilizzare tutti i tipi di obiettivi: quelli AI, quelli AF sia D che G ed anche gli AF-S tranne quelli pre-Ai non modificati. Ovviamente il corpo in lega di alluminio pressofuso è molto resistente e protegge bene tutto quello che si trova all'interno ed in più è resistente sia all'umidità che alla polvere. Le vibrazioni sono ridotte al minimo grazie al sistema antivibrazione che fa in modo che lo scatto risulti molto silenzioso. La messa a fuoco veloce ed automatica avviene su 11 aree ed è presente un selettore per impostare 4 tipi di modalità area AF, la misurazione esposimetrica è gestita dal sensore Color Matrix 3D attivabile da un selettore posizionato sul pentaprisma che oltre all’area Matrix, seleziona anche quella spot e centrale ponderata. Il controllo flash è gestito dal sensore multiplo TTL per un controllo i-TTL, le lamelle dell'otturatore sono in una speciale lega di alluminio ed è testato per 150.000 cicli mentre l'avanzamento della pellicola è gestita da un motore interno che oltre allo scatto singolo, offre uno scatto continuo di 2 oppure 5,5 fotogrammi al secondo.
E' stata prodotta soltanto in un unico modello e soltanto nella versione nera dal 2003 ed è ancora oggi in produzione.

Alcune caratteristiche:

  • Tempi di posa: da 30 a 1/8000 di sec. + posa B
  • Otturatore: a lamelle in lega di alluminio
  • Sensibilità: da 6 a 6400 ASA
  • Sincro flash: 1/250 di sec.
  • Peso: 975 g.

Per le fotografie dell’articolo, è stato utilizzato un obiettivo Nikon Nikkor AF 28mm f/2,8 e sono state realizzate a Roma e si riferiscono al parco di Villa Borghese e l’Auditorium Parco della Musica.






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